ESPLORA. VIVI. GUSTA.

Sussia è una vecchia borgata sulle alture di San Pellegrino Terme, la rinomata cittadina liberty famosa in tutto il mondo per le sue acque termali.
Posta a circa 1000 m s.l.m. alle pendici del Pizzo Cerro e del Castello della Regina, “in” Sussia potrete scoprire momenti di storia (fossili, terra di guelfi e ghibellini, rifugio di partigiani) ma anche di storie (leggende, vita di personaggi nativi), ambiente e natura (c’erano coltivazioni di mais e patate, si trovano quarzi, calchere e carbonaie) Sussia ha negli anni conosciuto lo spopolamento e l’abbandono. Questo progetto esperienziale è volto anche al recupero attivo dell’ambiente e del territorio.


Cà del Tòcio è una casa privata, non è un hotel e nemmeno un campeggio, è una vecchia casa contadina dove nel tempo hanno abitato parecchie famiglie numerose. Non ci appoggiamo per quest’esperienza ad un rifugio o ad una struttura alberghiera perché riteniamo importante poter vivere e conoscere con consapevolezza quella che è stata la quotidianità della vita agricola e boschiva in montagna e che ancor oggi è la quotidianità per tanti montanari. Siamo abituati a idealizzare la vita montana come una vita senza stress, fra albe e panoramici tramonti in quota, distese di pascoli in fiore attraversati da rigogliosi torrenti, senza le mille incombenze della vita urbana. La casa, parzialmente off grid, è collegata alla rete elettrica (1 kw), ma non ha collegamenti alla rete idrica e al metanodotto. Si raggiunge con una camminata di circa un’ora lungo una strada agrosilvopastorale.

Come ogni casa contadina in cucina una stufa a legna economica viene utilizzata per scaldare, per cucinare e anche per asciugare i panni. La stanza da letto, un’ ampia camerata in condivisione, beneficia del tepore proveniente dalle stanze sottostanti. Nonostante siamo nel comune di San Pellegrino Terme, famoso in tutto il mondo per l’acqua minerale, questo territorio è povero di sorgenti, l’acqua della casa è quindi non potabile e proveniente da una cisterna che recupera le acque pluviali. Non c’è doccia e per lavarsi si scalda l’acqua sulla stufa a legna. L’acqua per bere o cucinare, si porta dal fondovalle o si va a piedi fino alla sorgente nel bosco per raccoglierla.

L’esperienza proposta da UIPA è un viaggio nella natura, nella vera vita di montagna, al ritmo lento delle stagioni, nella condivisione dei ruoli e degli spazi. In questi due giorni, in base alla stagione, ci si occupa della cura del territorio, della pulizia del pascoli, della sistemazione dei sentieri, della raccolta della legna, piccole attività agricole. Si raccoglieranno erbe spontanee che poi verranno cucinate e arricchiranno la tavola dove verranno degustati i prodotti tipici del nostro territorio e delle aziende agricole della valle. La montagna è un territorio limitato, con determinati confini naturali. Solo dalle cime si può vedere l’orizzonte, il territorio ha un inizio ed una fine delineabili, vicini. La montagna è un territorio dalle risorse limitate, dà nutrimento ad un numero limitato di persone.

E’ un grande gioco d’equilibrio la vita in montagna, serve presenza e costanza sul territorio per curarla, per i lavori collettivi, per tenerla viva. Serve rispetto. E la montagna nutre chi la cura. In questo gioco d’equilibrio non è previsto però l’overturism, non ci sono risorse ambientali che lo consentano, ed allo stesso tempo, non è previsto l’abbandono, perché porta perdita di biodiversità, porta dissesti idrogeologici, porta conseguenze sul territorio ma anche ben più lontano, nelle città… Ci sarà anche tempo per escursioni, per conoscere la storia, le storie, le leggende e le caratteristiche naturali di questa piccola vecchia borgata…. E momenti di relax, per un buon libro, una tisana, una canzone cantata in compagnia…. L’esperienza comprende il pranzo del giorno di arrivo o di partenza, la cena del giorno d’arrivo e la colazione del giorno di partenza Lenzuola ed asciugamani, pernottamento in camera condivisa.